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Depositi istituzionali e strategie Web 2.0: un connubio vincente. Ne parla un articolo sull’ultimo numero di JAL

27 agosto, 2010 maria Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

Nel fascicolo di luglio 2010 la rivista “The Journal of academic librarianship” edita dall’Elsevier e, quindi, rigorosamente a pagamento pubblica un interessante articolo sull’adozione di un approccio Web 2.0 per rilanciare l’immagine e stimolare l’utilizzo dei depositi istituzionali. Si tratta dell’articolo di Anthony Cocciolo “Can Web 2.0 enhance community participation in an Institutional Repository? The case of PocketKnowledge at Teachers college, Columbia University” DOI: 10.1016/j.acalib.2010.05.004

L’autore prende ancora una volta spunto dal fatto che la pratica dell’autoarchiviazione in un IR sia ancora poco diffusa tra gli autori accademici e prova ad applicare alcuni modelli concettuali propri del Web 2.0 a PocketKnowledge, il repository del Teachers College della Columbia University.

Il primo modello concettuale derivato dal web sociale è quello che bisogna avere fiducia nelle comunità di utenti; in Wikipedia così come nel caso di PocketKnowledge gli utenti imparano a rispettarsi reciprocamente e non assumono atteggiamenti trasgressivi;

il secondo modello concettuale è che non debba esistere una gerarchia organizzativa, un’autorià centrale che controlli i metadati e le descrizioni inserite dai ricercatori. Questi ultimi conoscono, infatti, meglio di chiunque altro l’ambito delle loro ricerche e sono in grado di indicizzare e “taggare” i documenti archiviati nel miglior modo possibile;

il terzo assunto concettuale Web 2.0 applicato ad un repository è che gli utenti mantengano il controllo assoluto sul contenuto archiviato nel repository e possano, qualora se ne presenti la necessità, anche rimuovere il materiale archiviato nel repository;

da ultimo, ma non per ultimo, per stimolare la partecipazione dei ricercatori un repository deve assumere e conservare sempre anche una componente ludica.

In conclusione l’autore raccoglie i dati sugli items archiviati nel periodo Novembre 2004- Agosto 2006 in due repository: uno web 2.0 -oriented (PocketKnowledge)  e uno di tipo tradizionale (Community Program Collections).

Nel primo il 79% dei contributi era stato archiviato dagli studenti e il 10% dal corpo docente, nel secondo invece era prevalente l’archiviazione da parte dei docenti (59%). L’autore conclude che un deposito istituzionale può essere un valido strumento di supporto all’attività didattica dei docenti e offire loro un nuovo potente canale di comunicazione con gli studenti.

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Tag: Open Access, Repositories, Web 2.0
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L’University of Michigan Press lancia il “digital renting”

26 agosto, 2010 maria Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

In tempo di crisi e di dilagante consumismo le case editrici cercano nuove soluzioni per vendere più e-books. Cosi’ l’University of Michigan Press lancia il “digital renting“: ad un costo pari al 40% e al 75% del prezzo di copertina gli utenti avranno la possibilità di affittare un libro elettronico scelto da un catalogo di 261 libri accademici editi dalla UMP, rispettivamente,  per 30 e 180 giorni, prima che il file digitale scompaia dal proprio PC.

Per fare un esempio in cifre un libro che costa 22,95 dollari potrà essere affittato per 30 giorni al costo di 10 dollari e  per 180 giorni al costo di 18 dollari.

Sarà possibile utilizzare il file su un numero massimo di sei devices, PC o e-readers, contemporaneamente per il periodo di tempo prescelto. 

Secondo Heather Newman, trade marketing manager della UMP, questo modello commerciale “usa e getta” dei libri elettronici dovrebbe incontrare le esigenze di quanti leggono un libro per aggiornamento professionale, per citarlo o per scrivere un articolo. Il modello potrebbe però adattarsi perfettamente anche al mercato dei libri di testo (texbooks).

Fonte della notizia: The Chronicle of Higher Education: wired campus http://chronicle.com/blogPost/U-of-Michigan-Press-Tries/26429/

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Tag: E-Book, Editoria elettronica
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Open Access Journals Bibliography

22 agosto, 2010 Ilaria Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

E’ stata pubblicata la versione 1 della bibliografia relativa agli articoli che trattano di riviste open access, ad opera di Charles Bailey.
La bibliografia raccoglie articoli in inglese, utili a capire la fenomenologia delle riviste OA (che pubblicano articoli senza pay-per-view e, a seconda del tipo di licenza adottata, consentono un riuso dei contenuti). Non vengono presi in considerazione argomenti come gli e-prints, o l’impiego di riviste OA nelle varie aree della ricerca.
Sono raccolti articoli pubblicati dal 1999 ad oggi, con  l’eccezione di alcune risorse chiave per comprendere il fenomeno, antecedenti a quella data.
I materiali sono, per gran parte della bibliografia, monografie e articoli pubblicati su riviste; inoltre, sono inseriti i link alla versione online liberamente accessibile quando presente.

La bibliografia è consultabile a partire dalla URL http://digital-scholarship.org/oajb/oajb.html

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Tag: Bibliografie, Open Access, Riviste Open Access
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Indagine sulle biblioteche accademiche 2010

13 agosto, 2010 Ilaria Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

L’ultimo report di Primary Research Group riguarda un’indagine sulle biblioteche accademiche negli USA.

Gli aspetti presi in considerazione sono

  1. spesa per monografie, e-books, riviste, banche dati e altre fonti di informazione;
  2. piani di assunzione e andamento delle retribuzioni;
  3. piani di investimento e andamento del budget;
  4. utilizzo di computer portatili nelle biblioteche;
  5. utilità di alcuni strumenti di Internet.

Tra i risultati, i dati più interessanti sono

  • la riduzione della spesa per l’acquisto di materiale bibliografico (in senso lato), diminuita dell’1,75% rispetto al 2009;
  • una spesa di circa 5801$ in libri e altro materiale sulla libreria online di Amazon per l’anno accademico 2009-2010;
  • un sostegno economico per il 12,73% delle biblioteche da parte degli organi di governo;
  • la divaricazione nelle spese tra università pubbliche e private: il 55,56% delle università pubbliche afferma di soffrire di tagli al budget da oltre tre anni, mentre solo il 5,56% degli atenei privati soffre di riduzioni nell’afflusso dei finanziamenti;
  • un quarto delle biblioteche ha investito fortemente in risorse informative nelle aree dell’economia e della finanza; la metà ha diminuito l’investimento in queste aree; il quarto restante ha mantenuto costante la redistribuzione delle risorse.

E’ possibile vedere le tabelle riassuntive del report alla URL http://www.primaryresearch.com/201008012-Libraries–Information-Science-excerpt.html. Il testo completo, invece, è a pagamento.

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Tag: Biblioteche, Studi e analisi
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La Commissione Europea e l’accesso all’informazione

12 agosto, 2010 Ilaria Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

The Informed Librarian Online è un’ottima fonte per tenersi aggiornati sulle ultime uscite in ambito LIS (e per migliorare la media dell’aggiornamento professionale dei bibliotecari). Sul numero di agosto, tra le novità, era segnalato anche un articolo che descrive, anche se datate 2009, le iniziative della Commissione Europea per l’accesso aperto.

I punti salienti dell’articolo sono riassunti di seguito.
La Commissione Europea è da molti anni impegnata per l’accesso all’informazione scientifica nell’era digitale: il Trattato della Comunità Europea, infatti, stabilisce che la CE stessa è responsabile per la disseminazione dei risultati dell’attività di ricerca in ambito europeo.
Il ruolo della Commissione Europea nel garantire l’accesso all’informazione scientifica è, da un lato, l’agire da legislatore in merito, incoraggiando il dibattito sull’accesso a livello europeo e gli stati membri a prendere decisioni coordinate in merito. Dall’altro, la CE è anche un ente finanziatore: può cioé stabilire le proprie regole di accesso e disseminazione per l’informazione risultato di progetti di ricerca finanziati nell’ambito dei suoi Programmi Quadro, strumento principale di erogazione di fondi per la ricerca (€50 milardi per gli anni 2007–2013, Settimo Programma Quadro - FP7, http://cordis.europa.eu/fp7/home_en.html). Infine, la Commissione Europea finanzia la creazione di infrastrutture digitali e reti (ad esempio, per rendere interoperabili repositories digitali).

La prima iniziativa concreta per l’accesso all’informazione è il Progetto Pilota sull’Open Access lanciato dalla CE nel 2008. Il Pilot interessa 7 aree del Settimo Programma Quadro per il 20% del budget totale del programma, e si concretizza, per gli interessati ai finanziamenti, con l’inclusione di una clausola speciale - la numero 39 - al contratto stipulato con la Commissione Europea.
Le “Linee Guida per l’Accesso Aperto ai risultati della ricerca europea” - con una chiara preferenza per l’auto-archiviazione (la green road dell’accesso aperto) - stabiliscono che gli autori depositino i contenuti scientifici, risultato di ricerche condotte nell’ambito del FP7 e in forma di articoli peer-reviewed, in repositories appropriati una volta pubblicati; tali articoli devono essere resi open access entro 6 mesi dalla pubblicazione. Inoltre, le linee guida richiedono che i dati grezzi su cui sono state condotte le ricerche di cui sopra siano depositati in banche dati rilevanti per la disciplina di studio, sempre entro un limite massimo di 6 mesi.

Per completezza di informazione, vi segnalo che le aree disciplinari interessate dal progetto pilota sull’accesso aperto sono: Energy, Environment (including Climate Change), Health, ICT (challenge 2: Cognitive Systems, Interaction, Robotics), Research Infrastructures (e-Infrastructures), Science in Society, Socio-economic sciences and the Humanities.

Altro passo in direzione dell’accesso alla ricerca finanziata è il progetto OpenAIRE, vincitore della call for proposal per creare l’infrastruttura tecnica necessaria a supportare il progetto pilot. Approfitto per ricordare che CASPUR è l’help-desk italiano di OpenAIRE, con il compito di aiutare i ricercatori nelle 7 aree disciplinari interessate dal pilot a essere “compliant” (openaire-it@caspur.it).

Di questi ultimi mesi, e legata all’open access più di quanto sembri a prima vista, è l’Agenda Europa 2020 per la e-inclusion e la crescita sostenibile.

L’articolo di Ramjoué, Celina. Access to scientific information: European Commission initiatives. Information Services & use 29 (2009) 81–90 DOI 10.3233/ISU-2009-0598 è contenuto in un fascicolo speciale “open”, contenente gli atti di Academic Publishing in Europe 2009.

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Tag: Letture, Open Access
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American Physical Society - riviste ad accesso aperto nelle biblioteche pubbliche

10 agosto, 2010 maryjoan Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

L’American Physical Society (APS) offre accesso aperto agli utenti delle biblioteche pubbliche negli Stati Uniti alle loro riviste, dal primo numero pubblicato nel 1893 fino ad oggi, una raccolta di più di 400,000 articoli. APS dichiara che questa iniziativa è un riconoscimento del ruolo che hanno sempre avuto le biblioteche pubbliche nella formazione di intere generazioni e come impegno per promuovere una cultura scientifica tra il pubblico.
Questa iniziativa darà “accesso da parte del pubblico alle nostre riviste di ricerche, finora accessibili solo attraverso gli abbonamenti di istituti di ricerca che attualmente coprono i costi sostanziali del peer review e della pubblicazione online.”
L’accesso sarà disponibile attraverso una licenza online e fornendo gli indirizzi ip della biblioteca. L’accesso è solo dalla biblioteca stessa. Nel futuro il progetto potrebbe essere anche esteso ad altri paesi.
Fonte: http://www.aps.org/

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Tag: Biblioteche, Open Access, Riviste Open Access
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Science Online London. Come la rete cambia la scienza?

10 agosto, 2010 maryjoan Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

NatureMendeley e la British Library presentano Science Online London 2010, evento che vede la partecipazione della comunità scientifica interessata ad utilizzare gli strumenti della rete per collaborare e comunicare.

Si discuterà di:

  • I dati: Come la rete web cambia il modo in cui lavoriamo con i dati
  • Blogging e social networking: In che modo i blog e il social networking facilitano la discussione scientifica
  • La letteratura: Il cambiamento in atto nella letteratura scientifica
  • La scienza e la sfera pubblica: Le sfide e le opportunità per dialogare con il pubblico.

Ci sarà anche un Ignite unconference session, a cui chiunque può contribuire con un intervento di 5 minuti su una tema pertinente.
Per ulteriori informazioni potete visitare il sito web del convegno e vedere le foto dell’evento 2009 su Flickr; sarà inoltre possibile seguire la conferenza su Twitter @soloconf (hashtag #solo10).

Registrarsi qui. Il costo è di £50 per i due giorni.

Science Online London 2010
3-4 September, 2010
British Library
St. Pancras,  London

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Tag: Convegni, Tecnologie e strumenti di lavoro
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Amazon lancia nuovo Kindle in UK

10 agosto, 2010 maryjoan Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

KindleAmazon ha annunciato l’arrivo di una nuova generazione di Kindle disponibili per la prima volta dal sito inglese di Amazon. I consumatori, infatti, possono preordinare sul sito di Amazon UK il modello dotato di supporto per le reti 3G (su Vodafone) e per il WiFi a £149, oppure il Kindle WiFi-only a £107.
I due modelli sono accomunati dall’adozione di un nuovo schermo electronic-ink con un contrasto migliorato del 50%, da un design elegante con un form più sottile del 21% e più leggero del 15%, entrambi equipaggiati con un display da 6 pollici, da una batteria in grado di assicurare fino a mese di autonomia.
Ogni dispositivo può contenere fino a 3,500 libri. Attualmente sono disponibili 400,000 titoli, compresi i libri di Stieg Larsson – autore de “La Ragazza con il Tatuaggio del Drago” – che ieri, 28 luglio, è diventato il primo autore di e-books in quanto e- libri venduti da Amazon.
Saranno disponibili anche le versioni digitali di riviste e giornali.
Le prenotazioni sono già aperte , e le spedizioni prenderanno il via il prossimo 27 agosto.
Fonte: guardian.co.uk, Thursday 29 July 2010 08.55 BST

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Tag: E-Book, Tecnologie e strumenti di lavoro
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Elsevier lancia SciVerse per l’integrazione dei contenuti scientifici

10 agosto, 2010 Ilaria Posted in Settembre 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

Elsevier annuncia il lancio di una piattaforma con funzionalità avanzate per la ricerca di contenuti scientifici, che dovrebbe completarsi durante il mese di agosto.

Il nome del nuovo prodotto è SciVerse, integrazione di ScienceDirect, Scopus, SciTopics e alcuni contenuti selezionati di Scirus. Il risultato sarà una combinazione di contenuti altamente affidabili e una vasta gamma di strumenti per accelerare le ricerche e facilitare la scoperta di nuovi contenuti. SciVerse verrà a trovarsi al centro di un ecosistema in cui verranno create raccolte di applicazioni mirate ad interessi e a flussi di lavoro specifici, grazie all’aiuto di bibliotecari e ricercatori, aumentando così il valore intrinseco dei contenuti in abbonamento.

Per conoscere tutti i particolari della nuova piattaforma, guardate il video Accelerating Science.

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Tag: Tecnologie e strumenti di lavoro
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La CIBER Newsletter diventa mobile

2 agosto, 2010 Ilaria Posted in Agosto 2010 - Fasc. I | No Comments » | Stampa articolo Stampa articolo |

cnlLa CIBER Newsletter diventa mobile e torna veloce.

Da questo numero della newsletter, infatti, sarà possibile consultare le ultime notizie anche dal proprio smart-phone grazie ad un apposito plugin di Wordpress.

Vi informiamo che sono stati risolti i problemi di lentezza del server.

NB. La URL per visualizzare la newsletter in formato mobile rimane la stessa della versione on-line.

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Tag: Tecnologie e strumenti di lavoro, Web 2.0
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